S@LUTE PRESENTA LA RICERCA DELL’OSSERVATORIO NETICS SULLA VULNERABILITÀ INFORMATICA

IL 19,7% DELLE AZIENDE SANITARIE E OSPEDALIERE ITALIANE NON È IN GRADO DI RIPRISTINARE I SISTEMI IT ENTRO 4 ORE, IN CASO DI ATTACCO CYBER

ALLARME SHADOW IT: QUASI IL 50% DEI MEDICI USA SOFTWARE NON UFFICIALI IN OSPEDALE, PER SCAMBIARE DATI CLINICI CON I PAZIENTI

In Italia meridionale, ASL e ospedali spendono in IT solo lo 0,4% dei costi totali: la media nazionale è vicina allo 0,9%, mentre tocca il 2-3% nei paesi OCSE

Roma, 20 settembre 2017 – La sicurezza dell’infrastruttura informatica delle organizzazioni che compongono il Sistema Sanitario Nazionale è questione che riguarda da vicino l’intera filiera della salute che, dal paziente ai vertici di ASL e ospedali, è investita da vantaggi e rischi derivanti dalla crescente informatizzazione dei sistemi IT. A questo tema, S@lute – il Forum dell’Innovazione per la Salute promosso da FPA e Allea, in programma presso il Centro Congressi Roma Eventi, il 20 e 21 settembre – dedicherà un capitolo corposo del proprio programma convegnistico. A partire dalla presentazione della ricerca 2017 dell’Osservatorio Netics, guidato da Paolo Colli Franzone che anche quest’anno coadiuva gli organizzatori nel ruolo di direttore scientifico dell’area Digital di S@lute.

La ricerca Netics: il metodo di ricerca

La ricerca mette a fuoco il livello di vulnerabilità informatica del Sistema Sanitario Nazionale. I dati sono stati raccolti da Netics attraverso una survey condotta nel periodo maggio/giugno 2017 su un panel qualificato composto da:

– 48 responsabili dei sistemi IT di altrettante aziende sanitarie e ospedaliere in Italia;

– 300 medici ospedalieri e di medicina generale;

– 100 infermieri e capo sala ospedalieri.

“L’esposizione dei dati sanitari a possibili attacchi da parte della cybercriminalità o a crush di sistema derivanti dallo stato di obsolescenza delle infrastrutture informatiche è figlia della carenza di budget da investire in innovazione, di una cultura della sicurezza ancora embrionale presso gli operatori sanitari e di una infrastruttura normativa non sufficientemente cogente e arretrata, rispetto al resto del mondo” – commenta Paolo Colli Franzone, direttore scientifico dell’area Digital di S@lute e presidente dell’Osservatorio Netics – “Con questa ricerca, lanciamo a S@lute un serio campanello d’allarme, rispetto alla necessità urgente di garantire agli oltre 60 milioni di assistiti dal SSN livelli adeguati di tutela dei dati sanitari”.

La ricerca Netics in cifre

· Il 19,7% delle ASL/Ospedali intervistati non sarebbe in grado di ripristinare entro 4 ore i propri sistemi informativi, in caso di cyber attack. Lieve miglioramento rispetto al 24% del 2016;

· Il 41,6% dei responsabili IT intervistati evidenzia una allarmante espansione dello Shadow IT: l’impiego crescente di software non ufficiali da parte dei medici ospedalieri, per comunicare dati clinici ai pazienti, rappresenta una crepa di portata enorme per i sistemi di sicurezza IT;

· Il 90% dei responsabili IT denuncia una cronica carenza di risorse a budget per la sicurezza:

o In media, nel 2016, solo il 4,3% del budget informatico di ASL e ospedali è stato dedicato alla sicurezza e protezione dei dati. Nelle regioni del Nord Italia la percentuale sale al 6,5%. Negli USA supera il 10%, nel resto d’Europa si avvicina al 9%;

· Allarmante divario a carico delle regioni meridionali: fatto 100 il totale dei costi IT, le ASL al Sud spendono lo 0,4% in Information Technology, contro una media nazionale dello 0,9%. Nei Paesi OCSE la percentuale sale al 2-3%;

· Il 46,7% dei medici di medicina generale non considera rilevante la minaccia di un attacco informatico e solo il 40% si preoccupa di effettuare backup quotidiani dei server di laboratorio.

S@lute è promossa da Allea e FPA, con il patrocinio del Ministero della Salute e della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. La manifestazione è il risultato dell’impegno progettuale e del sostegno dei maggiori player del settore della sanità e dell’IT:

· Main Partner: EY, MSD, Teva

· Partner: Aopi, A-Circle, Dedagroup, Dedalus, Fiaso, InnovaPuglia, Innowatio, Istituto Prosperius, Istituto Superiore di Sanità, Novartis, Vodafone, Sham Italia, Ravinale, Regione Molise, UPMC, Wolters Kluwer.

Hanno concesso il patrocinio scientifico AICA, AIIC, Aris, Assinform, AIOP, Assogenerici, Cittadinanzattiva, Confindustria Digitale, Federfarma, Federsanità Anci, FIASO, FIMMG, FISM, IPASV, Italia Longeva.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e aperti al pubblico. È possibile consultare il programma presso il sito www.innovazioneperlasalute.it, con gli ultimi aggiornamenti sui relatori e i panel di discussione. La piattaforma consentirà anche di registrarsi ai singoli appuntamenti. Anticipazioni e notizie sulla manifestazione sono, inoltre, disponibili sui profili Facebook (@ForumInnovaSalute) e Twitter (@Innova_Salute; #Salute2017).


Per maggiori informazioni

Ufficio stampa S@lute

Tommasina Cazzato: tommasina.cazzato@allea.net – 345 7357751

Simona Seminario: simona.seminario@allea.net – 335 1821270

S@lute – Forum dell’Innovazione per la Salute

Ideato da Aris (Agenzia di Ricerche Informazione e Società) e Netics e promosso insieme a FPA, è la prima grande manifestazione nazionale interamente dedicata al tema dell’innovazione in sanità. Promuove il confronto tra Istituzioni, cittadini, aziende e associazioni. S@lute è un contenitore di idee, eventi, incontri, confronti per scoprire come le eccellenze dell’innovazione possono migliorare l’accesso alle cure e rendere più sostenibile, semplice e competitivo il sistema della sanità in Italia. Per informazioni www.innovazioneperlasalute.it

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