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DEDAGROUP PUBLIC SERVICES

Dedagroup Public Services aiuta le PA a realizzare il cambiamento verso la Data Driven Administration, creando percorsi di condivisione digitale dei dati e dei sistemi, per fare dei servizi pubblici il fattore abilitante dello sviluppo del Sistema Paese. Il suo punto di forza è coniugare asset e piattaforme software con una profonda conoscenza dei processi tipici del settore, in aggiunta a competenze altamente specializzate nell’ambito dei sistemi informativi territoriali e geografici.

Next Day

Next è l’ecosistema di soluzioni e servizi che Dedagroup Public Services e i suoi partner offrono a coloro che negli Enti Locali e sui Territori sono impegnati a innovare i servizi pubblici offerti a cittadini e imprese, dotandosi di risorse e approcci nativamente digitali e capaci di abilitare i progetti di sviluppo futuro.

Con Next l’Ente ha un’unica vista sulla gestione dei propri processi chiave, sui servizi che eroga e sulle informazioni del territorio in cui opera. CiviliaNext e GeoNext sono il cuore della piattaforma e offrono un set di funzionalità specifiche verticali, rispettivamente dedicate alla gestione dell’Ente e allo sviluppo di servizi a cittadini e imprese e all’integrazione delle informazioni territoriali.


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mercoledì, 20 Settembre 2017

15:00
17:30

La centralità del dato[co.04]

Il dato sanitario rappresenta uno degli aspetti centrali rispetto al tema complessivo della sanità digitale per quantità, dimensioni, tipologia e strategicità. Ogni anno il Servizio Sanitario Nazionale produce centinaia di migliaia di Terabytes di dati clinici ed amministrativi riferibili a milioni di assistiti/pazienti. Questa quantità di informazioni rappresenta un problema tecnologico (la crescita esponenziale del fabbisogno di storage in sanità), ma soprattutto un enorme problema relativo alla sicurezza: gli attacchi a scopo terroristico così come quelli più prosaicamente correlati ad iniziative malavitose finalizzate all’ottenimento di riscatti in denaro colpiscono molto frequentemente le strutture sanitarie in ogni Paese del mondo.

Ma il dato sanitario (soprattutto quello tipicamente clinico) rappresenta anche un’enorme opportunità a livello scientifico: essere in grado di analizzare enormi quantità di informazioni più o meno strutturate, fornendo elementi di supporto alle decisioni cliniche, significa incrementare considerevolmente le capacità “predittive” di una medicina sempre più orientata alla prevenzione secondaria come strumento di contrasto quotidiano all’insorgere ed all’evolversi di patologie in situazioni sempre più complesse di multimorbilità.

Le tecniche di deep e machine learning applicate alla medicina forniscono agli operatori sanitari un supporto insostituibile, potendo fare in pochi minuti quello che l’uomo – forse – potrebbe riuscire a fare in qualche anno di lettura ininterrotta di centinaia di migliaia di documentazione scientifica. In un sistema sanitario sempre più interconnesso e diffuso fra ospedale e territorio, le piattaforme di clinical collaboration rappresentano la “prossima grande sfida” per l’healthcare information technology: si superano i confini del sistema informativo ospedaliero e/o territoriale, garantendo viste in profondità dei dati (e non già dei “documenti”) dei pazienti che possono essere condivise fra tutti gli attori coinvolti nei processi di diagnosi e cura.

Il tutto nel rispetto della riservatezza del dato sanitario, sensibile per definizione e antonomasia, alla ricerca di un equilibrio fra diritto alla privacy e tutela dell’interesse collettivo superiore in un servizio sanitario sempre più determinato alla responsabilizzazione dei pazienti.

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